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Strategie Opzioni: Bull Spread

 

Uno degli spreads più diffusi è lo spread al rialzo o bull spread. Può essere creato comprando una call con un certo prezzo d’esercizio e vendendo una call con un prezzo d’esercizio più alto. Entrambe le opzioni sono scritte sullo stesso titolo ed hanno la stessa scadenza. Questa strategia è illustrata in figura. Dato che il prezzo di una call diminuisce sempre al crescere del prezzo d’esercizio, il valore dell’opzione venduta è sempre minore del valore dell’opzione comprata. Pertanto uno spread al rialzo creato con le call richiede un investimento iniziale. Le strategia mediante spread al contrario delle precedenti limitano sia i profitti che le perdite. Si possono distinguere 3 tipi di bull spread: 

 

- entrambe le calls sono out of the money
- una call è in the money mentre l’altra out of the money
- entrambe le call sono in the money.

 

Gli spread al rialzo più aggressivi sono quelli del primo tipo, passando dal tipo 1 al tipo 2 e dal tipo 2 al tipo 3 gli spread diventano meno rischiosi.

 

 

Prendiamo come sottostante l’indice S&P MIB che vale 39 915, compriamo un opzione per il mese prossimo con strike a 40 500 e ne vendiamo una con strike a  42 000, la prima costa 605 punti (1 punto = 2,5€), mentre la seconda 118 . Se il prezzo dovesse andare a 41 000 (tra la prima e la seconda opzione) guadagniamo 500 pt (41 000-40500) esercitando l’opzione 1 + altri 118 pt dalla vendita della opzione 2 meno 605 che è il premio pagato per la prima opzione per un totale di 13 pt (32,5€). Se non avessimo venduto la seconda opzione saremmo andati in perdita perché esercitando l’opzione avremmo guadagnato 500 pt, ma persi i 605 del premio quindi una perdita di 105 pt, questo a causa della diminuzione del valore temporale. Se il prezzo sale a 43 000 sopra ad entrambe le opzioni, noi compriamo il sottostante a 40 500 con la prima call e lo rivendiamo a 42 000 con la seconda call. Con un guadagno di 1500 pt a cui vanno aggiunti 118 e tolti 605 per un totale di 1013. Avremmo guadagnato di più comprando solo la prima call, però questo sistema limita i profitti e 1500 pt nel nostro caso è il limite, ma come vedremo tra poco limita anche le perdite.

Supponiamo ora che il prezzo cali al posto che aumentare. Non ci interessa di quanto cali l’importante è che vada sotto i 40 500 che è lo strike dell’opzione comprata a questo punto troviamo il limite di perdita pari a (605 – 185 ) 487 pt che è la differenza tra i due premi delle opzioni. Che non verrebbero esercitate.

 

 

 

Esempio una call in the money e una out of the money:

 

Il sottostante è sempre l’indice S&P MIB quotato oggi a 39 915.

Compriamo una call per il mese prossimo a 39 500 al prezzo di 1 085 pt e vendiamo una call sempre per il mese prossimo a 40 500 al prezzo di 605 pt. Vediamo cosa succede al variare del prezzo:

Il prezzo sale a 40 200, guadagniamo  700  + 605  - 1 085 = 220 pt (550 €), come prima se non avessimo venduto la seconda call saremmo andati in perdita. Supponiamo ora che il prezzo superi entrambe le call, noi compriamo a 39 500 e rivendiamo a 40 500 con un guadagno di 1 000 pt + 605 – 1 085 =  520 . Questo è il nostro limite di guadagno non ci importa quanto salirà l’indice noi guadagneremo sempre 520 €..

 

Lo spread al rialzo può anche essere costruito comprando una put con prezzo di esercizio basso e vendendo una put con prezzo di esercizio alto. A differenza degli spread al rialzo mediante calls gli spread al rialzo mediante puts comportano, per l’investitore, un incasso immediato ed un valore finale negativo o nullo.

 


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