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Con questa
tipologia di investimento si passa a considerare
operazioni con opzioni a diversa scadenza, in questo
caso le opzioni che consideriamo hanno lo stesso strike,
ma data di scadenza diversa.
Gli
spreads di calendario possono essere costruiti vendendo
una call con un certo prezzo d’esercizio e comprando una
call con scadenza più lontana e stesso prezzo
d’esercizio. Le opzioni a scadenza più lontana a parità
di strike sono più costose, quindi gli spreads di
calendario richiedono un investimento iniziale.
L’investitore consegue un profitto solo se, alla
scadenza dell’opzioni più brev, il prezzo dell’azione è
vicino al prezzo d’esercizio dell’opzioni in scadenza.
Per comprendere il profilo dei profitti di uno spread di
calendario, si consideri innanzitutto cosa succede se il
prezzo dell’azione è molto basso quando scade l’opzione
più breve. L’opzione in scadenza non ha valore ed il
valore dell’opzione più lunga è prossimo a zero.
Pertanto, l’investitore subisce una perdita che è solo
di poco inferiore al costo sostenuti inizialmente per
creare lo spread. Si consideri ora cosa succede se il
prezzo dell’opzione in scadenza costa all’investitore un
importo pari a St –X mentre l’opzione più lunga vale
poco più di St – X dove X è il prezzo d’esercizio di
entrambe le opzioni. Anche in questo caso l’investitore
subisce una perdita che è solo di poco inferire al costo
sostenuto inizialmente per creare lo spread. Se St è
prossimo a X, l’opzione in scadenza costa
all’investitore poco o nulla. Però l’opzione più lunga
ha ancora un valore non trascurabile. In questo caso il
profitto netto è significativo.
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