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Cosa
sono gli indici di Borsa?
Gli indici
di borsa servono per avere una visione globale
dell'andamento dei titoli di un determinato paniere di
azioni. L'indice rappresenta la media dell'andamento dei
titoli dando maggior peso hai titoli con maggior
capitalizzazione e, viceversa, minor peso hai titoli
considerati "più leggeri".
Indici
Mondiali:
I
principale indici che tutti gli analisti considerano
sono gli indici americani. La borsa americana ha sempre
influito positivamente e negativamente su tutte le altro
borse mondiale e viene considerata la più importante del
mondo.
Dow
Jones: E' uno tra gli indici più importanti
della borsa di New York e quindi mondiale, il nome
deriva da Charles Dow, padre dell’analisi tecnica e
fondatore di questo indice. Era stato creato negli Stati
Uniti per valutare i ritmi di crescita dell'economia
americana.
il Dow
Jones Industrial Average replica l’andamento di un
portafoglio composto dalle maggiori 30 imprese
industriali statunitensi, raggruppate in un rapporto
pesato in base al loro prezzo.
La scelta di limitarne la composizione a solo 30 Blue
Chips ha fatto si che nel corso del tempo, l'indice
abbia perso molta della sua importanza perché non è più
in grado di riflettere l’intero andamento del listino
azionario americano.
Nasdaq: acronimo di National Association of
Securities Dealers Automated Quotation (ovvero:
"Quotazione automatizzata dell'Associazione nazionale
degli operatori in titoli") è il primo esempio al mondo
di mercato borsistico elettronico, cioè di un mercato
costituito da una rete di computer.
Il NASDAQ è stato istituito a Wall Street il 5 febbraio
1971. Fino a qualche anno fa il NASDAQ è stato
caratterizzato da una forte volatilità, dovuta al boom
della cosiddetta New Economy, infatti il Nasdaq è
l'indice dei principali titoli tecnologici della borsa
americana. L'indice, dopo essere partito l'8 febbraio
con un valore iniziale di 100 punti, ha raggiunto un
massimo storico di 5132 punti il 10 marzo 2000, in pieno
boom della New economy.
S&P
500: è stato realizzato da Standard & Poor's nel
1957 e segue l’andamento di un paniere azionario formato
dalle 500 aziende statunitensi a maggiore
capitalizzazione.
Fanno parte di questo basket le azioni di grandi aziende
contrattate al New York Stock Exchange (Nyse),
all’American Stock Exchange (Amex) e al Nasdaq.
Il peso attribuito a ciascuna azienda è direttamente
proporzionale al valore di mercato della stessa.
Questo indice è il più usato per misurare l'andamento
del mercato azionario USA ed è ormai riconosciuto come
benchmark per le performance di portafoglio.
Nikkei 225: è un segmento della Borsa di Tokio (TSE).
L'indice contiene i 225 titoli delle maggiori 225
compagnie quotate al TSE, e la media del segmento viene
calcolato giornalmente dal quotidiano Nihon Keizai
Shimbun dal 1971. Il listino contiene i titoli a
maggiori capitalizzazione (l'unità di base è lo Yen),
mentre i 225 componenti vengono ricalcolati una volta
l'anno.
DAX
30: (Deutsche Aktien Xchange 30, in precedenza
Deutscher Aktien-Index 30) è l'indice di riferimento
della Borsa di Francoforte contenente i 30 titoli a
maggiore capitalizzazione. Sta acquisendo sempre più
importanza in europa grazie agli ottimi risultati della
borsa tedesca.
FTSE
100: è un indice azionario delle 100 società più
capitalizzate quotate al London Stock Exchange. L'indice
è quotato dal 3 gennaio 1984 con un livello iniziale di
1000; il valore massimo raggiunto a tutt'oggi è di
6950,6, raggiunto il 30 dicembre 1999.
FTSE è l'abbreviazione di 'Financial Times Stock
Exchange'. L'indice è gestito dal FTSE Group, una
società ora indipendente che originariamente era nata
come joint venture tra il Financial Times e il London
Stock Exchange.
CAC
40: prende nome dal primo sistema di automazione
della Borsa di Parigi, la Cotation Assistée en Continu
(Quotazione continuamente assistita), è il principale
indice di borsa francese e uno dei più importanti del
sistema Euronext. L'indice rappresenta una misura basata
sulla capitalizzazione dei 40 valori più significativi
tra le 100 maggiori capitalizzazioni di mercato della
Borsa di Parigi. Il valore base di 1.000 venne fissato
il 31 dicembre 1987. Al 1 dicembre 2003, l'indice è
diventato un indice pesato a flottante libero.
Indici
Italiani:
S&P
MIB: è attualmente il più significativo indice
azionario della Borsa italiana. È il paniere che
racchiude le azioni delle 40 maggiori società italiane
ed estere quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana.
Lo S&P MIB è quotato dal 2 giugno 2004, ma la sua piena
operatività si è avuta dal 20 settembre dello stesso
anno, ultimo giorno di vita del MIB 30 (paniere di 30
azioni), che ha sostituito.
L'indice è nato in seguito ad una partnership tra Borsa
Italiana e Standard & Poor's da cui entrambi i partner
hanno trovato reciproco vantaggio:
-
Borsa
Italiana si è liberata dall'incombenza di seguire,
aggiornare e gestire (tecnicamente e
metodologicamente) qualcosa che esulava dalla sua
attività principale e ha garantito al suo indice una
maggiore visibilità (data la notorietà di Standard&Poor's)
-
Standard & Poor's ha potuto aggiungere al suo
paniere di indici anche quello della borsa italiana,
sopportando solamente un costo marginale data la
struttura apposita della quale è dotata, al fine di
garantire maggiore notorietà
L'indice di borsa S&P Mib costituisce il nuovo benchmark
del mercato borsistico italiano e resta l'unico indice
sottostante di prodotti derivati. Esso rappresenta
all'incirca l'80% della capitalizzazione del mercato
azionario italiano.
MIBTEL: è l'indice principale della Borsa
italiana in quanto “riassume” tutte le azioni quotate su
MTA e MTAX. Questo viene ricalcolato ogni minuto durante
la fase di negoziazione continua sulla base dei prezzi
degli ultimi contratti conclusi su ciascuna azione
componente il paniere. La base dell'indice è stabilita
in 10.000 punti e relativa al 3 gennaio 1994.
Il Mibtel è un indice di prezzo, quindi non tiene
conto dello stacco di dividendi o di eventuali frutti
periodici pagati dalle società che lo compongono.
MIDEX: è un indice di borsa che considera le
quotazioni di aziende italiane ed estere che fanno parte
del segmento Blue Chip del MTA e del MTAX (ex Nuovo
Mercato) e che non sono incluse nell'indice S&P/MIB.
L'indice è stato creato il 31 dicembre 1994 con un
valore pari a 10.000.
All
Stars: relativo a tutte le azioni quotate nel
segmento Star delle piccole e medie imprese di qualità,
cioè con interessanti prospettive di crescita. L'indice,
ponderato sulla base del flottante (vale a dire il
valore del titolo moltiplicato per le azioni della
società effettivamente negoziabili e non per il numero
totale di azioni emesse dalla società), è calcolato e
diffuso ogni minuto a partire dall’apertura del mercato
Star, in base ai prezzi degli ultimi contratti conclusi.
techSTAR: relativo a tutte le azioni quotate di
società del segmento Star appartenenti ai settori
tecnologici. L'indice, ponderato sulla base del
flottante (vedi indice precedente), è calcolato e
diffuso ogni minuto a partire dalla fase di negoziazione
continua del settore techStar in base ai prezzi degli
ultimi contratti conclusi.
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