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I futures sono contratti con scadenza negoziabili in
borsa. Un future è un contratto a scadenza su strumenti
finanziari attraverso il quale due parti si obbligano a
scambiarsi alla una prefissata scadenza un determinato quantitativo di
una determinate attività finanziarie ad un prezzo
fissato al momento del contratto. Nel caso di future
aventi come sottostante (attività finanziaria) indici,
sarà necessario liquidarsi una
somma di danaro pari alla differenza fra il valore
dell'indice di riferimento alla stipula del contatto ed
il valore dello stesso indice nel giorno di scadenza.
Caratteristiche dei futures:
I futures sono contratti negoziabili, a differenza di
quelli over the counter (fuori mercato)
che vengono invece scambiati da grossi istituti
finanziari. I futures vengono negoziati nei mercati
regolamentati, ad esempio, la Borsa crea dei futures e solo
quelli vengono negoziati, cioè non si possono creare
future aggiuntivi. Sono strumenti molto standardizzati:
ogni elemento del contratto è definito in un contratto
standard e le controparti non possono modificarlo.
Comprare un futures significa impegnarsi ad acquistare
alla scadenza ed al prezzo prefissati l’attività
sottostante.
Il fattore di essere contratti standar, rende questi
interscambiabili tra loro. Ciò rende possibile annullare
impegni di acquisto o di vendita tramite l'acquisto o la
vendita di contratti di segno opposto. Ad esempio se ci
impegniamo a comprare un determinato indice ad un
determina prezzo tra tre mesi, possiamo eliminare
l'impegno stipulando un contratto opposto, cioè un
impegno a vendere lo stesso sottostante, al stessa data
ad un prezzo che probabilmente sarà diverso. In questo
modo possiamo anche fare del trading con i futures.
L'acquisto di futures corrisponde ad una previsione
rialzista del sottostante, mentre la vendita,
sottende una previsione ribassista. Se le intenzioni
fossero speculative la vendita del futures dovrà essere
effettuata prima della scadenza dello stesso, se, invece
le intenzioni sono di coprire un futuro acquisto/vendita
del sottostante, il future permette una copertura senza
rischi di oscillazioni del prezzo e si aspetterà la
scadenza prevista per provvedere all’acquisto/vendita
del sottostante.
Il mercato dei futures è controllato dalla Clearing
House, che ha funzione di controparte per l'acquirente e per
il venditore. A secondo dell’oscillazione dell’attività
sottostante, il prezzo del futures varierà in
proporzione, tale prezzo è la differenza tra il valore
nominale e quello attuale del sottostante. Per l’apertura di una
posizione di acquisto la banca (SIM) di riferimento chiede il versamento di un
margine iniziale che varia a seconda della stessa, ma
solitamente è circa del 10%. Inoltre,
poiché si rende garante della solvibilità
dell’acquirente, la banca preleva ogni giorno
dalla controparte che sta perdendo l’esatto ammontare da
versare alla controparte che sta guadagnando. Questo sistema rende il mercato dei future
sempre a somma zero.
Alla scadenza, il proprietario del future dovrà
acquistare il sottostante oppure se il
sottostante non è scambiabile, come nel caso di futures
su indici, la Clearing House provvederà a compensare il
prezzo di acquisto dell’ultimo acquirente con il prezzo
di vendita del primo venditore.
Solitamente le operazioni sui futures sono speculative e si chiudono
prima della scadenza con l'acquisto/vendita di un
contratto di segno opposto e spesso sono effettuate a
cortissimo termine. Solo una piccola parte dei contratti
negoziati nelle borse preposte
vengono effettivamente consegnati.
Chi utilizza i futures con uno scopo di copertura, cioè
per limitare il rischio, viene definito un "hedger".
La speculazione, viceversa, serve a dare liquidità e,
sostanzialmente, uno speculatore assume i rischi e le opportunità
di guadagno che
le variazioni dei prezzi comportano, permettendo invece agli hedgers
di trasferire agli speculatori i rischi che non vogliono
assumersi. |