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Una delle
caratteristiche vantaggiose dei fondi comuni, dal punto
di vista del risparmiatore, è la loro assoluta
trasparenza. Il loro valore e i loro rendimenti infatti
sono resi noti al pubblico tutti i giorni, al pari delle
azioni e dei titoli obbligazionari quotati in borsa. Per
sapere il valore della quota di un fondo basta comprare
un quotidiano e andare alle pagine economiche per
leggere il valore interessato, oppure fare una semplice
ricerca su internet.
Il
valore della quota
Il valore
della quota viene calcolato dividendo il valore
complessivo netto del patrimonio del fondo per il numero
di quote in circolazione il giorno di Borsa aperta
precedente quello del calcolo, come risulta dai dati
forniti dalla banca depositaria.
Per poter
eseguire il calcolo è comunque necessario conoscere
tutte le quotazioni in Borsa dei titoli posseduti dal
fondo e poichè le Borse possono essere quelle di tutto
il mondo e dunque i dati arrivare a qualsiasi ora del
giorno e della notte, è stato stabilito
convenzionalmente che il calcolo si basi sui prezzi
disponibili alle ore 24 del giorno precedente.
Il valore
della quota pubblicato sui quotidiani, quindi, si
riferisce in realtà ai prezzi dei titoli di due giorni
prima. Detto in altri termini, i prezzi di Borsa di oggi
servono a calcolare domani il valore del patrimonio del
fondo e quindi della singola quota, che verrò pubblicato
dopodomani sui quotidiani. Per avere un aggiornamento
migliore si può ricorrere ad internet e controllare il
valore della quota su siti come
yahoo finanza.
Come
usare in modo intelligente il valore della quota?
La cosa
più interessante e utile da fare è confrontare il
rendimento del proprio fondo con i risultati di
investimenti analoghi: altri fondi comuni con
caratteristiche simili oppure gli indici dei mercati di
riferimento.
La
performance è semplicemente la variazione percentuale
del valore della quota del fondo in un certo arco di
tempo.
Innanzitutto nelle classifiche dei fondi comuni
abitualmente pubblicate dai giornali sono di solito
indicati i rendimenti lordi. Non si tiene cioè conto dei
costi sostenuti dal sottoscrittore per entrare nel fondo
ed p comprensibile, visto che questi costi variano a
seconda dell'importo versato. Questo però può falsare,
anche in modo sensibile, la posizione nella graduatoria
dei vari prodotti.
Per
calcolare il risultato concreto dell'investimento il
risparmiatore deve partire dalla cifra effettivamente
versata nel fondo e dal numero di quote corrispondente.
Poi, dopo un ragionevole lasso di tempo, deve
moltiplicare il numero delle quote per il valore che
hanno in quel momento, ottenendo così il valore globale
del suo investimento, che a questo punto deve essere
confrontato con l'investimento iniziale: la differenza,
se positiva, darà il rendimento netto del fondo e potrà
essere calcolata in percentuale.
Battere
il Benchmark
Il
Benchmark è un punto di riferimento per una misurazione,
solitamente come benchmark viene preso in considerazione
l'indice del mercato su cui investe il fondo. Quindi un
fondo azionario che investe su azioni italiane dovrà
battere l'indice Mibtel o S&P Mib per essere considerato
un buon risultato. Questo sembra un punto di riferimento
molto basso, tenendo conto che l'indice è la media tra
la prestazione di tutti i titoli del paniere, se il
gestore sceglie i titoli più performanti sicuramente
batterà il benchmark. Spesso però questo benchmark non
viene battuto, ciò significa che il gestore ha scelto i
titoli con le prestazioni sotto la media, cosa piuttosto
negativa in quanto non ha svolto il suo lavoro nel modo
corretto. Per ovviare a questa situazione si sono
diffusi i fondi "indice" che replicano cioè esattamente
l'andamento di un indice. A nostro personale giudizio
questi fondi sono fondi inutili, in quanto un
investitore, come precedentemente detto, sceglie di
investire in fondi per affidare i propri risparmi ad una
serie di professionisti che sanno selezionare i migliori
strumenti. Per replicare l'andamento di un indice il
lavoro del selezionatore è inesistente, non deve
cioè scegliere i migliori titoli, ma deve comporre il
portafoglio del fondo con tutti i titoli dell'indice con
le quantità adatte. La società che gestisce il fondo
percepisce quindi una commissione su un lavoro di
selezione che in realtà non fa.
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